"Definizione del Rating"
Il rating è un metodo utilizzato per classificare sia i titoli obbligazionari che le imprese in base alla loro rischiosità.
In questo caso, essi si definiscono rating di merito creditizio da non confondersi ai rating etici che invece misurano la qualità della governance, della CSR, o in generale della sostenibilità sociale ed ambientale di un'emittente.
"Le agenzie di Rating"
Le agenzie di rating, nate agli inizi del Novecento negli Stati Uniti, analizzano la solidità finanziaria di soggetti quali stati, enti, governi, imprese, banche, assicurazioni.
Le principali agenzie sono tutte statunitensi: Moody's, Standard & Poor's e Fitch.
I simboli con i quali le agenzie di rating esprimono i loro giudizi sono più o meno simili:
- Moody's usa per le proprie valutazioni valori da Aaa a C per il lungo termine e per il breve termine da P-1 a NP
- S&P classifica i rating da un massimo di AAA ad un minimo di D per il lungo termine, mentre per il breve va da A1 a C
- Fitch ha un rating molto simile a quello di S&P per il lungo periodo, mentre per il breve va da F1 a F3 (categoria di investimento) e da B a D (categoria speculativa).
La categoria investment è quella in cui sono compresi i rating con valutazione superiore a BBB mentre negli speculative grade vi sono i rating al di sotto di questa soglia.
Gli
specialisti del settore valutano e controllano di continuo le variazioni dei rating.
Quando
il rating sale, tendendo verso il valore massimo AAA, si parla di upgrade; se le variazioni del rating peggiorano tendendo verso D, si parla di downgrade.
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