Cresciuto il "DEFICIT/PIL" in Europa
Nel 2009, il deficit e il debito pubblico sono cresciuti sia nell'area Euro (EA16) che nell'Unione Europea dei 27, mentre il prodotto interno lordo è calato.
Nell'area Euro il rapporto deficit/Pil è aumentato dal 2% del 2008 al 6,3% del 2009; nell'EU27, dal 2,3% del 2008 al 6,8% del 2009.
Il rapporto debito/Pil è aumentato per l'area Euro dal 69.8% al 79.2%, per l'EU27 dal 61,8% al 74%.
I dati emergono da un'elaborazione Eurostat.
Il rapporto deficit/Pil peggiore in assoluto è stato quello della Grecia, che ha registrato -15,4%.
A seguire, Irlanda (-14.4%), Regno Unito (-11.4%), Spagna (-11.1%), Lettonia (-10.2%), Portogallo (-9.3%), Lituania (-9.2%), Romania (-8.6%), Slovacchia (7.9%), Francia (7.5%) e Polonia (-7.2%).
I deficit minori, invece, sono stati registrati in Lussemburgo (-0.7%), Svezia (-0.9%) ed Estonia (-1.7%).
25 stati membri dell'UE hanno registrato un peggioramento nel rapporto deficit/Pil rispetto al 2008, solo due (Estonia e Malta) hanno visto un miglioramento.
"Deficit/debito pubblico in Irlanda"
Come per la Grecia, anche nel caso dell’Irlanda non era in dubbio se ci fossero dei reali problemi di bilancio; ci si interrogava solo su quando i mercati ne avrebbero preso nuovamente atto, aiutati nell’occasione dalle dichiarazioni della Merkel secondo cui i risparmiatori privati dovrebbero partecipare alle perdite legate ai titoli pubblici dei paesi in difficoltà.
Il governo di Dublino ha un deficit che supera il 30% ed un sistema finanziario collassato ed impossibilitato a rialzarsi da solo; la BCE appare pronta ad intervenire, ma l’aspetto più importante per il mercato sarà comprendere la credibilità del piano di austerity che i governatori dovranno necessariamente affiancare alle misure già adottate (taglio degli stipendi pubblici e modifica del sistema previdenziale).