martedì 16 novembre 2010

Rating

"Definizione del Rating"

Il rating è un metodo utilizzato per classificare sia i titoli obbligazionari che le imprese in base alla loro rischiosità.
In questo caso, essi si definiscono rating di merito creditizio da non confondersi ai rating etici che invece misurano la qualità della governance, della CSR, o in generale della sostenibilità sociale ed ambientale di un'emittente.

"Le agenzie di Rating"

Le agenzie di rating, nate agli inizi del Novecento negli Stati Uniti, analizzano la solidità finanziaria di soggetti quali stati, enti, governi, imprese, banche, assicurazioni.
Le principali agenzie sono tutte statunitensi: Moody's, Standard & Poor's e Fitch.

I simboli con i quali le agenzie di rating esprimono i loro giudizi sono più o meno simili:

  • Moody's usa per le proprie valutazioni valori da Aaa a C per il lungo termine e per il breve termine da P-1 a NP
  • S&P classifica i rating da un massimo di AAA ad un minimo di D per il lungo termine, mentre per il breve va da A1 a C
  • Fitch ha un rating molto simile a quello di S&P per il lungo periodo, mentre per il breve va da F1 a F3 (categoria di investimento) e da B a D (categoria speculativa).

La categoria investment è quella in cui sono compresi i rating con valutazione superiore a BBB mentre negli speculative grade vi sono i rating al di sotto di questa soglia.

Gli

specialisti del settore valutano e controllano di continuo le variazioni dei rating.

Quando

il rating sale, tendendo verso il valore massimo AAA, si parla di upgrade; se le variazioni del rating peggiorano tendendo verso D, si parla di downgrade.


Deficit e debito pubblico in Irlanda

Cresciuto il "DEFICIT/PIL" in Europa
Nel 2009, il deficit e il debito pubblico sono cresciuti sia nell'area Euro (EA16) che nell'Unione Europea dei 27, mentre il prodotto interno lordo è calato.
Nell'area Euro il rapporto deficit/Pil è aumentato dal 2% del 2008 al 6,3% del 2009; nell'EU27, dal 2,3% del 2008 al 6,8% del 2009.
Il rapporto debito/Pil è aumentato per l'area Euro dal 69.8% al 79.2%, per l'EU27 dal 61,8% al 74%.
I dati emergono da un'elaborazione Eurostat.
Il rapporto deficit/Pil peggiore in assoluto è stato quello della Grecia, che ha registrato -15,4%.
A seguire, Irlanda (-14.4%), Regno Unito (-11.4%), Spagna (-11.1%), Lettonia (-10.2%), Portogallo (-9.3%), Lituania (-9.2%), Romania (-8.6%), Slovacchia (7.9%), Francia (7.5%) e Polonia (-7.2%).
I deficit minori, invece, sono stati registrati in Lussemburgo (-0.7%), Svezia (-0.9%) ed Estonia (-1.7%).
25 stati membri dell'UE hanno registrato un peggioramento nel rapporto deficit/Pil rispetto al 2008, solo due (Estonia e Malta) hanno visto un miglioramento.

"Deficit/debito pubblico in Irlanda"

Come per la Grecia, anche nel caso dell’Irlanda non era in dubbio se ci fossero dei reali problemi di bilancio; ci si interrogava solo su quando i mercati ne avrebbero preso nuovamente atto, aiutati nell’occasione dalle dichiarazioni della Merkel secondo cui i risparmiatori privati dovrebbero partecipare alle perdite legate ai titoli pubblici dei paesi in difficoltà.
Il governo di Dublino ha un deficit che supera il 30% ed un sistema finanziario collassato ed impossibilitato a rialzarsi da solo; la BCE appare pronta ad intervenire, ma l’aspetto più importante per il mercato sarà comprendere la credibilità del piano di austerity che i governatori dovranno necessariamente affiancare alle misure già adottate
(taglio degli stipendi pubblici e modifica del sistema previdenziale).