martedì 14 dicembre 2010

Lo sconto bancario

"Lo sconto bancario"
Lo sconto bancario è uno dei contratti bancari più antichi e, fino a pochi anni fa, uno dei più utilizzati nei rapporti con le banche.
E' regolato dagli
articoli 1858 e seguenti del codice civile.
Esso è il contratto con il quale un istituto di credito anticipa a un proprio cliente l'importo di un credito che egli ha verso terzi e che cede all'istituto.
In pratica si realizza una cessione "credito contro corrispettivo".
La ragione di questo tipo di operazione è da ricercare nel bisogno di un privato, solitamente un imprenditore, di ottenere in maniera celere e sicura la disponibilità di una somma di denaro da destinarsi alla sua attività.
L'imprenditore invece di chiedere un prestito o un finanziamento, può decidere di cedere alla propria banca un credito che vanta verso un cliente, riscattandone immediatamente il valore nominale.
Bisogna però specificare che:
  1. il debito di restituzione del cliente sorgerà solo alla scadenza del credito ed al mancato pagamento del terzo;
  2. la banca potrà pretendere solo la restituzione del valore nominale del credito, maggiorato degli eventuali interessi di mora, senza avere diritto alla liquidazione di ulteriori danni.

In ogni caso l'importo liquidato all'imprenditore cedente dovrà essere decurtato dei costi dell'operazione e degli interessi per l'anticipazione fatta, interessi che andranno calcolati in base alla scadenza del credito. Più lontana sarà la scadenza, maggiore sarà la percentuale cui avrà diritto la banca. Ecco perché diventa conveniente per il creditore originario consegnare alla banca un credito che sia il più vicino possibile alla scadenza.

martedì 16 novembre 2010

Rating

"Definizione del Rating"

Il rating è un metodo utilizzato per classificare sia i titoli obbligazionari che le imprese in base alla loro rischiosità.
In questo caso, essi si definiscono rating di merito creditizio da non confondersi ai rating etici che invece misurano la qualità della governance, della CSR, o in generale della sostenibilità sociale ed ambientale di un'emittente.

"Le agenzie di Rating"

Le agenzie di rating, nate agli inizi del Novecento negli Stati Uniti, analizzano la solidità finanziaria di soggetti quali stati, enti, governi, imprese, banche, assicurazioni.
Le principali agenzie sono tutte statunitensi: Moody's, Standard & Poor's e Fitch.

I simboli con i quali le agenzie di rating esprimono i loro giudizi sono più o meno simili:

  • Moody's usa per le proprie valutazioni valori da Aaa a C per il lungo termine e per il breve termine da P-1 a NP
  • S&P classifica i rating da un massimo di AAA ad un minimo di D per il lungo termine, mentre per il breve va da A1 a C
  • Fitch ha un rating molto simile a quello di S&P per il lungo periodo, mentre per il breve va da F1 a F3 (categoria di investimento) e da B a D (categoria speculativa).

La categoria investment è quella in cui sono compresi i rating con valutazione superiore a BBB mentre negli speculative grade vi sono i rating al di sotto di questa soglia.

Gli

specialisti del settore valutano e controllano di continuo le variazioni dei rating.

Quando

il rating sale, tendendo verso il valore massimo AAA, si parla di upgrade; se le variazioni del rating peggiorano tendendo verso D, si parla di downgrade.


Deficit e debito pubblico in Irlanda

Cresciuto il "DEFICIT/PIL" in Europa
Nel 2009, il deficit e il debito pubblico sono cresciuti sia nell'area Euro (EA16) che nell'Unione Europea dei 27, mentre il prodotto interno lordo è calato.
Nell'area Euro il rapporto deficit/Pil è aumentato dal 2% del 2008 al 6,3% del 2009; nell'EU27, dal 2,3% del 2008 al 6,8% del 2009.
Il rapporto debito/Pil è aumentato per l'area Euro dal 69.8% al 79.2%, per l'EU27 dal 61,8% al 74%.
I dati emergono da un'elaborazione Eurostat.
Il rapporto deficit/Pil peggiore in assoluto è stato quello della Grecia, che ha registrato -15,4%.
A seguire, Irlanda (-14.4%), Regno Unito (-11.4%), Spagna (-11.1%), Lettonia (-10.2%), Portogallo (-9.3%), Lituania (-9.2%), Romania (-8.6%), Slovacchia (7.9%), Francia (7.5%) e Polonia (-7.2%).
I deficit minori, invece, sono stati registrati in Lussemburgo (-0.7%), Svezia (-0.9%) ed Estonia (-1.7%).
25 stati membri dell'UE hanno registrato un peggioramento nel rapporto deficit/Pil rispetto al 2008, solo due (Estonia e Malta) hanno visto un miglioramento.

"Deficit/debito pubblico in Irlanda"

Come per la Grecia, anche nel caso dell’Irlanda non era in dubbio se ci fossero dei reali problemi di bilancio; ci si interrogava solo su quando i mercati ne avrebbero preso nuovamente atto, aiutati nell’occasione dalle dichiarazioni della Merkel secondo cui i risparmiatori privati dovrebbero partecipare alle perdite legate ai titoli pubblici dei paesi in difficoltà.
Il governo di Dublino ha un deficit che supera il 30% ed un sistema finanziario collassato ed impossibilitato a rialzarsi da solo; la BCE appare pronta ad intervenire, ma l’aspetto più importante per il mercato sarà comprendere la credibilità del piano di austerity che i governatori dovranno necessariamente affiancare alle misure già adottate
(taglio degli stipendi pubblici e modifica del sistema previdenziale).

venerdì 22 ottobre 2010

TUS

"Definizione del TUS"

Con il termine TUS indichiamo il "tasso ufficiale di sconto" che è il tasso d'interesse col quale le banche centrali fanno prestiti alle banche locali.

"Manovra del TUS"

La "manovra del TUS" è una "politica monetaria, con cui la BCE (banca centrale europea), in caso di crisi, riduce i tassi d'interesse per i prestiti che le banche locali ricevono dalla banca centrale (politica monetaria espansiva).

In caso d'inflazione o di debolezza nei rapporti di cambio la BCE utilizzerà la manovra nella direzione opposta, perciò i tassi d'interesse aumenteranno (politica monetaria restrittiva).